Iperammortamento 2026–2028

Una maggiorazione fiscale del costo dei beni strumentali tecnologicamente avanzati per sostenere la trasformazione digitale e la transizione energetica delle imprese.

L’Iperammortamento 2026–2028 è l’agevolazione che sostiene gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi con caratteristiche 4.0 e negli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. In caso di leasing finanziario, la maggiorazione si applica ai canoni, con una gestione puntuale degli adempimenti documentali previsti.

Prodotti leasing ammessi

  • Leasing strumentale: SÌ, per materiali interconnessi e/o tecnologici
  • Leasing immobiliare: NO
  • Leasing auto/veicoli: NO
  • Leasing nautico: NO

Maggiorazione del costo
Fino a +180% sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro

FAQ sulla singola agevolazione

L’Iperammortamento 2026 è l’agevolazione che sostituisce i precedenti crediti d’imposta per la transizione digitale ed ecologica. La misura consiste in una variazione in diminuzione extracontabile da effettuare nel modello REDDITI che abbatte direttamente la base imponibile su cui si calcolano le imposte IRES/IRPEF. L’agevolazione è rivolta ai titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
Restano esclusi i professionisti e i soggetti in regime forfettario.

Sono agevolabili i beni materiali e immateriali nuovi con caratteristiche 4.0 (interconnessi ai sistemi aziendali), oltre agli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi i sistemi di accumulo. I beni devono obbligatoriamente essere prodotti in Stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo e il costo di acquisizione viene maggiorato fiscalmente a scaglioni:

  • +180% fino a 2,5 milioni di euro,
  • +100% tra 2,5 e 10 milioni,
  • +50% tra 10 e 20 milioni.

L’agevolazione è valida per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. L’accesso al beneficio è subordinato a una procedura in tre fasi sul portale del GSE (Gestione Servizi Energetici) e cui prenotazioni prendono il via dal 12 giugno 2026:

  • comunicazione preventiva,
  • conferma entro 60 giorni con acconto pari almeno al 20%,
  • completamento dell’iter con comunicazione finale e attestazioni documentali.

Per gli investimenti avviati dal 2026, le fatture del fornitore, incluse quelle di acconto, devono riportare lo specifico riferimento normativo richiesto dalla misura, insieme al codice CUP.
Le formule indicate dal cliente sono: “Bene nuovo agevolato ai sensi dell’art. 1, commi 427-436 della Legge 30.12.2025, n. 199” oppure “Beni agevolabili ai sensi della legge di bilancio n.199/2025 art.1, commi da 427 a 436 e annessi Allegati IV e V”. Credemleasing appone la medesima dicitura sulle fatture periodiche dei canoni.

. L’Iperammortamento è cumulabile sia con la Nuova Sabatini sia con il credito d’imposta ZES Unica, In questo caso, è necessario prestare attenzione a una regola contabile fondamentale per determinare le quote: nel caso in cui un investimento sia agevolato anche con il credito ZES, la base di calcolo su cui applicare la maggiorazione (180%, 100% o 50%) ai fini dell’Iperammortamento deve essere assunta al netto del credito d’imposta ZES già ricevuto.
In ogni caso, la somma dei benefici non può superare il 100% del costo del bene.